Le motivazioni poste alla base della vertenza sono le seguenti:
Contro l’assalto alla Global Sumud Flotilla, il sequestro degli attivisti in acque internazionali, la detenzione illegale di attivisti, contro la guerra e il genocidio in Palestina, la corsa al riarmo, l’attacco al diritto internazionale e il restringimento degli spazi democratici per interventi immediati e strutturali a tutela dei salari e pensioni, per lo stop ai piani di riamo europei e italiani, per l’interruzione di ogni relazione istituzionale e collaborazione economica, scientifica e politica con lo stato di Israele unito all’embargo completo sulle armi, per la presentazione di un decreto urgente per il riconoscimento dell’obiezione di coscienza nei casi previsti dalla legge 185/90 e dal regolamento UE 21/82.
SI ALLEGA CIRCOLARE DETTAGLIATA.
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